Cenerentola

 Avere dei desideri è fondamentale per la propria felicità

scarpetta d'oro

scarpetta d’oro

Cenerentola è una fiaba molto importante che evidenzia tre temi basilari per la nostra evoluzione:

L’importanza dei desideri
La fiducia che si possano realizzare
Attraverso il contatto con l’energia invisibile, del Femminile nei suoi due aspetti basilari: l’Antenata e la Natura.

I sogni son desideri chiusi in fondo a cuor
Nel sogno ci sembran veri
E tutto ci parla di lor
Se credi fermamente
Un giorno il tuo sogno
Realtà diverrà

Lo stesso Walt Disney, che ha molto manipolato le fiabe, ha lasciato in Cenerentola come filo conduttore di tutta la fiaba, il concetto di quanto sia importante il concetto di sognare e desiderare.
Quanto desiderate voi?
Quanto sognate il vostro desiderio?
Quanto siete convinte che questo desiderio possa realizzarsi?
Quanto vi date da fare perché ciò avvenga?
Questa fiaba è una miniera di informazioni basilari per realizzare i nostri desideri veramente e velocemente.
Cosa sapete della tomba? E quindi della Morte? Cosa sapete degli alberi, degli uccelli e quindi della natura.

 

A un uomo ricco si ammalò la moglie. Quando questa si sentì vicina alla fine, chiamò accanto al letto la sua unica figlia e le disse: <<Cara bambina, rimani sempre buona e gentile come sei e vedrai che il buon Dio ti aiuterà ed io ti guarderò dal cielo e ti sarò sempre vicina>>. Poi chiuse gli occhi e morì.
La fanciulla andava ogni giorno alla tomba di sua madre, piangeva ed era buona e gentile. Poi venne l’inverno e coprì d’un bianco mantello la tomba, e quando il sole di primavera lo ebbe tolto, l’uomo si risposò.
La donna aveva due figlie che portò con se in casa, ed esse erano belle e bianche di viso, ma brutte e nere di cuore. Per la figliastra incominciarono tristi giorni. <<Che vuole quella stupida oca in salotto?>>, esse dicevano. <<Chi mangia il pane deve guadagnarselo: fuori sguattera!>> Le presero i suoi bei vestiti, le diedero da indossare un vecchio grembiule grigio e la confinarono in cucina deridendola. Lì doveva sgobbare per bene: si alzava prima che facesse giorno, portava l’acqua, accendeva il fuoco, cucinava e lavava. Per giunta le sorelle gliene facevano di tutti i colori, la schernivano e le versavano ceci e lenticchie nella cenere, e lei doveva raccoglierli uno a uno. La sera, quando era stanca, non andava a letto, ma doveva coricarsi nella cenere accanto al focolare. E siccome era sempre sporca e impolverata, la chiamavano Cenerentola.
Un giorno, il padre volle recarsi alla fiera e chiese alle due figliastre cosa dovesse portare loro. <<Bei vestiti>>, disse la prima. <<Perle e gemme>>, disse la seconda. <<E tu, Cenerentola>>, disse egli, <<che cosa vuoi?>> <<Babbo, il primo rametto che vi urta il cappello sulla via del ritorno>>, rispose Cenerentola….

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