La Perversione sessuale

La donna scheletro

Cosa c’è sotto?

 

 

 

 

 

E’ perversione qualsiasi azione sessuale fatta per disperazione, paura di rimanere sole/i, compiacenza. Trovo assai superata la visione classica di perversione come il tenere un comportamento anomalo o bizzarro. Una sessualità sana e creativa richiede la capacità di stare in intimità, di sentire fiducia e rispetto verso il proprio corpo e il corpo dell’altro. Nel corpo vive e pulsa il nostro subconscio, le nostre parti emotive più profonde, è ovvio quindi che questo corpo deve sentirsi rispettato, accolto, celebrato. Ci deve essere allegria, passione, intensa partecipazione, per cui trovo obsoleto il termine sesso spinto. COSA VUOL DIRE? In realtà non significa niente, è un termine vago e assai indefinito. Se con spinto si intende passione, allegria, intimità, intensità allora è meglio usare questi termini, se invece con spinto si intendono azioni violente, atte a umiliare o sottomettere il o la partner, anche se è consenziente, questo termine è troppo annacquato, poichè qui non si tratta di essere spinti, ma di usare la sessualità per tamponare aspetti psichici traumatizzati di cui non ci si vuole prendere responsabilità, e che spesso riproducono condizioni di abuso e di sopruso fisico, emotivo, vissute in certi periodi della vita, spesso l’infanzia o l’adolescenza.

 

Per cui desidero definire Perversione tutti i modi di fare l’amore in cui in effetti di amore se ne percepisce poco, ma dove invece si evidenzia un senso di squallore, di tristezza, di pena. Vedere del sesso sadomaso può eccitare, ma non lascia alcun senso di gioia, di leggerezza, di felicità. Nessuna madre le viene in mente di augurare del sesso di questo tipo ai propri figli o figlie.  Perciò capite bene che il fatto che le persone siano consenzienti, ha una importanza relativa, perchè è comunque un modo Perverso di fare l’ amore. Fustigare, punire, umiliare, fare male non possono essere accettati come atti normali nel fare l’amore.

Nella nostra cultura, ormai allo stremo per avere normalizzato l’abnorme, l’orrido, il degradante, lo squallido, il sesso serve sempre più per placare i propri demoni personali e non per vivere una esperienza di amore autentico. E il sesso pornografico è un esempio lampante, usato spesso da molte persone, eccita ma eccita in un modo “malato” “distorto” dove le donne e gli uomini creano situazioni chiamate erotiche, ma che di erotico non hanno niente. Eros in questi film non solo è scappato, ma è proprio morto.

Come mai accettiamo senza sentire cosa ci muove dentro tutto questo? Perchè dico così? Perchè spesso, troppo spesso, parlo con donne che accettano per compiacenza di vedere e di fare entrare questo tipo si sesso nella loro vita, per poi sentirsi sempre più infelici, degradate, non considerate nella loro relazione amorosa.

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