Primo Principio Guida sulla Sessualità

abituate alla brutalitàFare finta di niente produce pessimi risultati.

La strategia perversa, cioè come ho scritto nel precedente articolo, il fare sesso in modo compiacente, umiliante, subente, o aggressivo, incolpante ecc.,è inconscia. Viene attuata per trionfare sui traumi che ci portiamo dietro dal passato. Come ho spiegato nel terzo incontro della Relazione Amorosa fare l’amore si impara da piccoli, perchè è connesso al sentirsi amati e rispettati, ascoltati e rispettati, protetti e rispettati, coccolati e rispettati. Come vedete ho ripetuto tante volte la parola “rispettati”!

L’ho ripetuta perchè è BASILARE per crearsi da adulti una esistenza ricca, prospera, appagante, soddisfacente, perchè per avere questo tipo di vita noi dobbiamo avere fiducia in noi stesse/i e nel futuro. La fiducia in noi stessi e nella vita è connessa ad avere sperimentato una infanzia con un reale nutrimento affettivo. Reale! E senza rispetto non si può dire di amare, se non c’è rispetto non c’è amore. E il modo di relazionarsi dei cosiddetti adulti, che io preferisco definire pseudoadulti, è molto spesso poco rispettoso nei confronti dei bambini e degli adolescenti. Prima di tutto il tono della voce è spesso, spessissimo aggressivo, impaziente, accomodante (del tipo sto parlando con qualcuno che non è al mio livello avete presente?), lamentoso, depresso, angosciante, ansioso. E inoltre ci si aspetta che loro facciano quello che gli si dice, come se fossero delle amebe, dei sottomessi, degli incapaci, Come se le  loro idee, i loro sentimenti, i loro bisogni non contassero nulla!!!

Questo non è Rispetto, e dove non c’è rispetto non c’è Amore.

La sessualità è strettamente interconnessa con la capacità di stare in intimità sia con noi stesse che con le persone care, ma è impossibile apprendere a vivere in intimità se non ci sono le condizioni adatte. Se non ci sono le condizioni adatte l’intimità diventa un incubo, un peso, stare vicino ai familiari non risulta facile, leggero, gioioso, ma diventa una condizione di pesantezza, di tensione, di allerta, e anche di vera propria paura o orrore. Paura ed orrore all’interno delle dinamiche familiari sono assai più frequenti di quello che si crede.

L’associazione americana degli psicologi ha definito la cultura occidentale una cultura a sviluppo traumatico, cioè crescere durante l’infanzia non è affatto semplice e allegro, come superficialmente si è portati a credere. Se siamo una società così cupa, aggressiva, piena di ansia, di attacchi di panico, di depressione è perchè abbiamo vissuto aspetti dolorosi frequenti e ricorrenti durante la nostra crescita. Quello che ci accade da piccoli e da adolescenti influisce enormemente sul nostro destino, come si dice “il buongiorno si vede dal mattino”! Se impariamo che il mattino non ha poi così spesso il buongiorno, impariamo a sentirci impotenti per quello che rigurda la nostra giornata. I genitori, i nonni, gli insegnanti con le loro parole, i loro comportamenti, le loro ASPETTATIVE; peraltro quasi sempre fuori luogo e inadatte ai nostri bisogni più autentici, hanno più potere di noi, per cui il nostro mattino ha inizi faticosi, tristi, già preoccupati come apriamo gli occhi. E questo non è un bel vivere.

Queste cose creano stress e tensione, che a loro volta producono sostanze reattive che vanno a creare, se prodotte abitualmente ( e vivere sentendosi tristi e impotenti le produce abitualmenet) blocchi all’interno del corpo, blocchi che oltre a produrre sintomi di vario tipo, che sono i tentativi di guarigione attuati dal nostro corpo, vanno ad inibire la fiducia in noi stesse/i e nella vita, vanno ad inibire la nostra autostima, e se non ci piacciamo, se non ci rispettiamo, se non siamo capaci di prenderci cura amorevolmente dei nostri sentimenti e del nostro corpo, non possiamo sapere stare in intimità con nessuno. E la sessualità che inizieremo a cercare e a vivere prima da adolescenti e poi da adulti diventa un orrore, cioè qualcosa di difficile, spaventante, vergognosa, piena di tabù che ci costringiamo a non vedere. Così iniziamo a fare finta di niente non avendo il coraggio di domandare spiegazioni su un argomento di cui in realtà nessuno parla. A parte ovviamente i siti pornagrifici, che capite bene, non sono certamente di insegnamento, e di sostegno.

Tutto qui, trascurare di portare rispetto, condivisione, e  informazione ai nostri figli produce risultati deleteri, che come una terribile reazione a catena, non finiscono più-

 

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