Vai nel posto che non so, prendi quello che non ho

L’importanza del metodo affermativo.

... aprì il suo libro magico e...

… aprì il suo libro magico e…

Imparare a chiedere tutto, imparare a sperimentare tutto, imparare a portare tutto a compimento. In genere cerchiamo l’ispirazione per un preciso scopo, la scomparsa di una difficoltà o la concretizzazione di una ricerca, ma solo se saremo creativi e inventivi riusciremo a metterci in contatto con le risposte di cui abbiamo bisogno. Questo racconto parla di Fecondità, di Fiducia, di Tenacia e di totale, completo, meraviglioso affidamento del maschile al femminile potente e indomito. La dimensione magica di questa fiaba ci fa finalmente credere nel tutto è possibile e attuabile.

 

 

In un paese lontano viveva un re che non aveva moglie, ma che aveva tutta una compagnia di arcieri. Questi arcieri andavano a caccia di uccelli migratori e rifornivano di selvaggina la tavola del sovrano. In quella compagnia prestava servizio un giovane arciere che si chiamava Fjodot; colpiva sempre a segno, non sbagliava mai un tiro e per questo il re lo amava più di tutti gli altri. Una volta questo arciere si trovò ad andare a caccia la mattina presto, proprio all’alba; s’inoltrò in un bosco fitto e buio e vide su di un albero una tortora. Caricò il fucile, prese la mira e sparò: colpì l’uccello ad un’ala ed esso cadde dall’albero sull’umida terra. L’arciere lo raccolse e già stava per staccargli la testa e ficcarlo nella borsa, quando la tortora si mise a parlare: “Oh giovane arciere, non staccare questa mia testa matta, non togliermi dal mondo, portami viva a casa tua, mettimi sulla finestra e aspetta: appena vedrai che mi assopisco, colpiscimi con la mano destra e ne avrai grande vantaggio!”. L’arciere si stupì non poco. “Che succede?” si domandò. “Dall’aspetto sembra proprio un uccello, ma parla con voce umana. Non mi era mai capitata una cosa simile…”.

Portò l’uccello a casa, lo mise sulla finestra e stette in attesa. Dopo un pò di tempo la tortora nascose la testa sotto l’alta e si addormentò; l’arciere alzò la mano destra e la colpì leggermente; la tortora cadde a terra trasformandosi in una dolce fanciulla di tale belleza ch’è impossibile descrivere o immaginare, ma sol nelle fiabe raccontare! Una simile bellezza non si era mai vista da nessuna parte sulla terra. Ed essa si mise a parlare al giovane arciere del re:”Tu hai saputo trovarmi, sappi anche vivere con me; sarai il mio sposo e io la tua promessa sposa!”. Così si accordarono; Fjodot si sposò e cominciò a vivere con la giovane moglie; con lei si divertiva, ma non dimenticava il servizio: ogni mattina all’alba prendeva il suo fucile e s’inoltrava nel bosco, cacciava selvaggina varia e la portava alla cucina del re. La moglie vide ch’egli tornava spossato dalla caccia e una volta gli disse:”Senti, mio caro, mi dispiace vederti così, ogni santo giorno ti dai da fare, vaghi per i boschi e paludi, torni a casa fradicio e da tutto ciò non ricaviamo alcun vantaggio. Cha razza di mestiere è mai questo? Io ne conosco uno che ti darà soddisfazione. Tu trova un centinaio e più di rubli e sistemeremo ogni cosa”. Fjodot andò subito dai suoi compagni a racimolare i soldi: da chi un rublo, da chi due, riuscì a mettere insieme duecento rubli. Li portò alla moglie. “Bene”, disse lei, “ora con questi soldi compra vari tipi di seta”. L’arciere comprò della seta per duecento rubli. Lei prese tutto e disse:”Non ti angustiare, prega Iddio e vai a coricarti; la notte porta consiglio!”. Il marito si addormentò, la moglie uscì sul terrazziono, aprì il suo libro magico e subito apparvero…

2 comments for “Vai nel posto che non so, prendi quello che non ho

  1. DORIANA
    1 novembre 2015 at 9:15 pm

    buonasera dottoressa, perchè le fiabe sono incomplete?

    Grazie della sua risposta

    • Cinzia
      2 novembre 2015 at 4:44 pm

      Ciao Doriana,
      sono incomplete perchè nel sito sono state messe per invogliare le persone a scaricarsi gli ebook ed a venire ai corsi. Puoi trovarne alcune di queste negli e-book (uno gratuito e l’altro a pagamento) oppure venire al corso annuale di Fiabe dove vengono distribuite le dispense con la fiaba trattata e il lavoro svolto durante il corso.
      Spero di esserti stata utile,
      un abbraccio
      Cinzia

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